Giovedì, Ottobre 15, 2009

● Italians do it better

JPN

In ogni campo, non solo nella moda e nella cucina, ‘’italians do it better'’, ovvero gli italiani lo fanno meglio. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a New York per partecipare alle manifestazioni del Columbus day.

E’ notizia di oggi, infatti, che i servizi segreti italiani avrebbero pagato le milizie talebane per mantenere calma la regione afgana di Sarobi e utilizzato una tattica simile anche a Herat. Lo sostiene il prestigioso quotidiano inglese “The Times”, citando fonti militari della Nato; secca la smentita del ministero della Difesa italiano, che annuncia le solite querele.

Secondo il Times, le forze francesi, che subentrarono nel 2008 a quelle italiane dispiegate a Sarobi, non vennero informate dei pagamenti e di conseguenza sottovalutarono la situazione nella regione e non presero le dovute precauzioni, subendo numerosi attacchi fra cui l’agguato in cui lo scorso anno persero la vita dieci paracadutisti; stando al Times, i servizi statunitensi erano al corrente della pratica grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, e già nel giugno del 2008 l’ambasciatore a Roma protestò con il governo: «Non si può essere eccessivamente dottrinari su tali questioni: può avere senso comprare gruppi locali e tenere basso il livello della violenza con metodi non violenti, ma è follia farlo e non informare i propri alleati».

Dopo l’agguato, l’esercito francese venne aspramente criticato per la mancanza di preparazione: le fonti sostengono che le truppe francesi pensavano di trovarsi in una zona pacificata, portata come esempio del successo della ricostruzione.

Dura la reazione del ministro della Difesa, Ignazio la Russa, intervistato dal Corriere della Sera: «Ancora una volta il giornale londinese raccoglie spazzatura. Io mi ero insediato da poco al ministero e non ho mai avuto notizia dai servizi segreti di pagamenti ai capi talebani» (Il Secolo XIX)

Non c’è che dire, un’altra vicenda di cui andare orgogliosi. Per chi ha la pazienza di leggersi l’articolo originale , il Times scrive chiaramente che “gli italiani non hanno mai riconosciuto la veridicità delle accuse, anche davanti alle intercettazioni telefoniche dei soggetti coinvolti” (“The Italians never acknowledged it, even though there was intercepted telephone traffic on the subject”): un classico, ne avevamo parlato proprio nel post precedente “Il peso della verità”.

Adesso, se vi capiterà di passeggiare in Francia e qualcuno vi insulterà o, peggio, vi salterà addosso, saprete almeno il perché.


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