Sabato, Novembre 14, 2009

● Maximilien Robespierre

JPN

Maximilien-Marie-Isidore de Robespierre, più conosciuto come Robespierre, (Arras, 6 maggio 1758 – Parigi, 28 luglio 1794), è stato un politico e rivoluzionario francese. Probabilmente è il più noto protagonista della Rivoluzione Francese.

In un suo celebre discorso, Robespierre dichiarò:

Noi auspichiamo un ordine di cose in cui le passioni basse e crudeli siano incatenate, e quelle salutari e generose risvegliate dalle leggi.
Auspichiamo che nella nostra nazione la moralità sostituisca l’egoismo, la probità il falso onore, i princìpi sostituiscano le usanze, i doveri le buone maniere, l’impero della ragione sostituisca la tirannia della moda, il disprezzo del vizio quello della sfortuna, l’orgoglio l’insolenza, la magnanimità la vanità, l’amore della gloria quello del denaro, il merito l’intrigo, la buona gente alla buona compagnia, il genio al bello spirito, la verità al lustro, l’incanto della felicità alla noia della voluttà, la grandezza dell’uomo alla piccolezza dei grandi“.

Pochi mesi dopo scoppiò la Rivoluzione Francese.


Siccome in Italia non c’è stata mai nessuna rivoluzione, che scombinasse lo status quo trito e ritrito, la domanda è: ce la faranno gli italiani, noti nel mondo per la pizza, gli spaghetti, il mandolino, la mafia, la menzogna, la codardia, la doppiezza e il compromesso, a ribellarsi ai consueti e noiosissimi padroni?


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