Sabato, Dicembre 12, 2009

● Adotta un anziano

I numeri, quasi sempre, ci possono essere d’aiuto.

Consideriamo, allora, che al “No B Day” di Roma c’erano circa un milione di persone, perlopiù giovani.

Consideriamo, inoltre, che almeno altrettante persone hanno partecipato ai “No B Day” in altre città, o non erano presenti in strada ma condividevano la protesta. Quindi, a spanne, le persone del “No B Day” potrebbero essere circa due milioni. In stragrande maggioranza giovani.

Ognuno di questi giovani ha due genitori, che votano in massa il duopolio di pseudo-partiti che si spartiscono gli oneri del buongoverno da quando abbiamo memoria.

Se per ogni persona del “No B Day”, sopra conteggiata, aggiungo i rispettivi due genitori, ottengo sei milioni di persone. Quindi, sei milioni di voti ipotetici. Non male come inizio.

A questo punto, un ultimatum al genitore telerincoglionito s’impone: “O vieni sulle mie posizioni o emigro e vado a fare il pizzaiolo o la cameriera all’estero (magari anche col diploma, o la laurea)”.

Basta regalare voti e potere sulle nostre vite ai soliti noti! Se lo faranno ancora, i nostri vecchi rimarranno in Italia da soli con gli extracomunitari (nei confronti dei quali subiscono, da parte dei media politicizzati, una quotidiana e martellante campagna di paura indotta, necessaria al regime per sopravvivere), che temono.

Magari al genitore lobotomizzato votare questo o quello dice poco; invece, come il remoto e recente passato dell’Italia insegna, è fondamentale per il futuro dei suoi figli fare la scelta giusta.

Portateli sulle vostre posizioni, ragazzi del popolo viola. Adottate un anziano telerimbambito. Fate passare la voce e diffondete il banner dell’iniziativa: inizia la campagna “Adotta un anziano!”


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