Domenica, Gennaio 10, 2010

● Pisistrato Berlusconi II (Atene, 528 a.C. - Milano, 2009 d.C.)

Pisistrato

Atene all’epoca era travagliata da una convulsa lotta politica, con partiti e fazioni capeggiate dalle famiglie aristocratiche.

Il quadro politico che si delineava era di una notevole complessità, superiore a quella delle altre città greche, non riducibile a semplificate contrapposizioni sociali.

Per ottenere l’appoggio popolare, Pisistrato ricorse a uno stratagemma: si procurò delle ferite per mostrarle in pubblico quale prova di un’aggressione subita da parte dei propri rivali. Il popolo decretò per lui l’istituzione di una guardia del corpo di trecento mercenari con la quale Pisistrato occupò l’Acropoli, senza incontrare resistenza, nel 561 a.C., ottenendo il potere assoluto.

Suo principale oppositore fu il giurista Solone, famoso per la frase « La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi ».

Beh, non c’è che dire, dopo più di 2.500 anni di evoluzione da quella frase, le uniche migliorie si riscontrano nella medicina e nella tecnica, per il resto facciamo schifo oggi come allora, perché non è cambiato nulla.

Pisistrato morì nel 528 a.C. trasmettendo il potere al figlio (Piersilvio) Ippia. Si inaugurava così una dinastia tirannica che avrebbe segnato una nuova fase politica cui sarebbe toccato il ruolo di incubatrice per i fermenti che portarono poi alla svolta democratica.

2.537 anni dopo Pisistrato ci siamo ricascati. Adesso, però, voglio anche “i fermenti che porteranno alla svolta democratica”. Dalla nascita dell’Italia, stiamo ancora aspettando.


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