Martedì, Aprile 20, 2010

● Le due facce della medaglia

Le facce della medaglia

Vecchi, riciclati al punto da aver smarrito il pudore, dediti soltanto alla ricerca della poltrona più prestigiosa e remunerativa, persecutori del mero interesse personale e - a volte - di quello dei propri sodali, abituati a passare da uno schieramento all'altro con assoluta naturalezza, mentre gli ideali scivolano loro addosso come l’acqua sulle piume di una papera.

Stiamo parlando dei politici del PD e del PDL (ma è doveroso aggiungerci anche l’UDC), che Luigi de Magistris chiama “Partito unico trasversale della spesa pubblica“.

Giustamente Beppe Grillo li accomuna definendoli PDL e PDmenoL, perché dello stesso genere di persone si tratta: le due facce della stessa medaglia. E la medaglia è la prima repubblica, quella che si credeva estinta dopo Tangentopoli.

Invece quei signori sono ancora lì, ad ammuffire nelle aule del Parlamento che ormai considerano casa propria, riciclatisi attraverso numerose mutazioni: da DC, PSI e PCI a DS, PDS, Margherita, Ulivo, Forza Italia, e poi PD, UDC e PDL, etc., dove solo il nome dei partiti è cambiato nel corso dei lustri, ma la sostanza è rimasta inalterata.

Fino a quando permetteremo a questi personaggi di riciclarsi votandoli non cambierà mai nulla, e l’Italia continuerà a sedersi al tavolo dei paesi civili pur essendo, di fatto, un paese in via di eterno sviluppo.


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